Si informa  che dal 31 marzo 2026 è riaperto il bando rivolto alle imprese agricole che abbiano stipulato una polizza assicurativa contro i danni alle produzioni, alle strutture, alle infrastrutture e agli impianti produttivi, derivanti da calamità naturali o eventi eccezionali o da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali o eventi di portata catastrofica, da epizoozie, da organismi nocivi e vegetali, nonché per i danni causati da animali protetti e richiedano un finanziamento bancario, per il pagamento della polizza di cui sopra della durata di 12 mesi non inferiore a Euro 5.000,00. L’importo sul quale calcolare il concorso all’interesse non può superare 150.000,00 euro, anche a fronte di un importo del finanziamento più elevato;
L’impresa non deve aver  goduto di altre agevolazioni pubbliche ottenute per l’abbattimento del tasso di interesse sul mutuo bancario.
Stanziamento Regionale € 459.000.
Ciascuna impresa può presentare a ciascun Organismo a cui è associata per i terreni di pertinenza territoriale, a partire dalla data di adozione della deliberazione che approva il presente Programma, una sola domanda.
Il termine per la presentazione delle domande è fissato per il 5 ottobre 2026.
Contributo della Regione:
– di 3 punti percentuali del Taeg (il tasso finale dell’operazione non deve essere inferiore a zero)
Priorità P.1
che hanno subìto danni da eventi alluvionali e ricadenti all’interno dei territori delimitati dal Decreto del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste del 12 settembre 2023 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 222 del 22 settembre 2023);
che hanno subìto danni da eventi alluvionali e ricadenti all’interno dei territori delimitati dal Decreto del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste del 11 ottobre 2024 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.247 del 21 ottobre 2024);
che hanno subìto danni da eventi alluvionali e ricadenti all’interno dei territori delimitati dal Decreto del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste del 27 marzo 2025 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 2025).
Priorità P.2
attive nella produzione primaria di prodotti agricoli con una superficie minima di 2 ha di impianti frutticoli in produzione (albicocco, susino, ciliegio, pesco, actinidia, pero, melo, kaki, castagneto da mensa);
Priorità P.3
attive nella produzione primaria di prodotti agricoli attive con una superficie minima di 2 ha di impianti vitivinicoli in produzione;
Priorità P.4
imprese agricole condotte da giovani imprenditori, con età inferiore ai 41 anni (che non abbiano ancora compiuto i 41 anni alla data di presentazione della domanda);
Priorità P.5
imprese agricole ricadenti nelle zone svantaggiate individuate dalla versione 9.2 del programma di sviluppo rurale della Regione;
Priorità P.6
altre imprese agricole del territorio regionale.
Si prega di porre attenzione all’autocertificazione degli aiuti de minimis soprattutto per quei contributi che non sono stati erogati tramite Agrifidi Emilia. È obbligatorio compilare la tabella degli aiuti de minimis o in alternativa allegare la stampa del registro Nazionali Aiuti evidenziando gli aiuti ricevuti nell’ultimo triennio solare (il plafond è di € 50.000 ma gli aiuti si calcolano retrodatando di 3 anni solari dalla data di presentazione esempio presentazione 10 marzo 2026, si considerano gli aiuti ricevuta dal 10/3/2023).
 Vi ricordiamo che l’anagrafe regionale validata deve essere presentata contestualmente alla domanda di contributo con documento di identità valido, le firme da apporre sul modulo de minimis sono DUE e si prega di inserire la data a pagina 2 dove si dichiara aver verificato in data …../../26 che dovrebbe corrispondere con quella di presentazione
E’ necessario compilare anche autocertificazione aiuti de minimis che deve compilare l’impresa.
I documenti di identità devono essere leggibili.
Visto che i fondi hanno valenza su tutta le Regione si consiglia di presentare le domande il prima possibile.
Gli uffici di Agrifidi Emilia e gli uffici delle Organizzazioni Agricole sono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento
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